Omaggi, performance, workshop, eventi e riviste pensate come punti di incontro per sperimentare, celebrare e condividere le arti visive
Il festival scende in strada, nel luogo in cui tutto accade. Molti degli eventi e delle attività promossi dalle nostre sedi durante l’anno accademico hanno cercato un dialogo diretto con le persone, aprendo nuove riflessioni e domande.
È proprio nell’ambiente urbano che si rivela la forza del design: quel clic che invita a fare un passo in più ed invita a verificare che i messaggi vengano compresi e svolgano la loro missione essenziale: comunicare, creare impatto e, per quanto possibile, migliorare la vita delle persone.
Dagli interventi diretti di Street Art ai festival che mettono in discussione il ruolo attuale delle arti visive, dai workshop pratici per ampliare le conoscenze degli studenti agli incontri che rendono omaggio alle figure di riferimento del settore.
Non perderti il Visual Arts Fest 2025!
Taking the streets!
I Posters hanno segnato un prima e un dopo nella pubblicità moderna e, da allora, hanno accompagnato le città nelle loro rivoluzioni.
Dalla rivoluzione operaia ai movimenti controculturali degli anni Sessanta, fino alle attuali campagne ibride che combinano digitale e fisico, i posters invitano alla partecipazione cittadina ed offrono esperienze immersive.
Un fenomeno simile riguarda anche la street art: oggi molte grandi città del mondo commissionano ad artisti di fama internazionale interventi sui propri muri. Molti murales, infatti, sono diventati simboli urbani e parte del patrimonio artistico e culturale del Paese.
Storie di viaggi, migrazioni e diaspore
In occasione della mostra “Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore” al MUDEC di Milano, gli studenti dello IED Milano hanno trasformato i muri di via Ventimiglia in un diario visivo composto da poster dedicati che affrontano visivamente tematiche dedicate al viaggio.
Consciencia
Nel progetto Call-to-Action Campaign for Sustainability, all’interno dell’insegnamento di Ecodisegno, gli studenti dello IED Madrid hanno tappezzato il quartiere di Carabanchel per sensibilizzare i passanti e la città sul consumo di prodotti e servizi sostenibili.
Parole d'Ordine
In concomitanza con il mese del Pride, gli studenti dello IED Roma hanno partecipato a un workshop con Karma B per ripensare il linguaggio della sessualità.
Visual Stories
Dai piccoli dettagli nascono grandi storie
Solo attraverso l’osservazione dell’ambiente che ci circonda e la percezione dei piccoli dettagli siamo in grado di raccontare grandi storie. Non è necessario andare lontano per trovare narrazioni che ci scuotano.
Il design, in questo senso, ha la capacità di amplificare messaggi che a prima vista possono sembrare nascosti, usando linguaggi visivi chiari, efficaci e d’impatto.
Itsasbegi
The City Invites
Il progetto “Itsasbegi” affronta il tema dell’accessibilità negli spazi urbani, concentrandosi sull’antico quartiere Itsasbegi di Bilbao. L’output porta a riflettere sulla reale accessibilità nell’architettura e nella progettazione urbana: senza percorsi adeguati, non possono esistere integrazione né inclusione.
La sua autrice, Ane Gangoiti, è stata premiata per il progetto al concorso Visual Stories, promosso da Open House Europe. Con il tema “The City Invites”, l’iniziativa cercava progetti capaci di stimolare una riflessione sull’ambiente costruito che ci circonda.
Itsasbegi
By Ane Gangoiti
Exposición
Molto più di una serie di immagini
Le mostre fotografiche sono diventate esperienze condivise che, attraverso una narrazione visiva, riescono a emozionare, informare e invitare alla riflessione.
Sono spazi che custodiscono diversi punti di vista, capaci di riflettere la complessità del mondo e insegnare a osservare ciò che ci circonda da una prospettiva diversa. Gli autori, in questo senso, diventano guide della contemporaneità che, attraverso la fotografia, riescono a connettere idee e rivelare l’invisibile.
The Dreamers
Sotto forma di revisione di portfolio, ventuno studenti del corso di fotografia di Torino, Milano e Roma hanno presentato i loro progetti fotografici, esplorando la complessità dell’essere giovani oggi.
La mostra “The Dreamers” si è svolta durante EXPOSED Torino Foto Festival ed è il primo appuntamento di un progetto triennale intitolato “Ti vorrei dire”, realizzato in collaborazione con Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo.
Casa non casa
Fabiana Scalise – IED Torino
Frequenze
Camilla Baglioni – IED Roma
ReverZ
Giulia Franceschini – IED Torino
Bianco Latte
Valentina Doddato – IED Milano
Joy as an act of resistance
Francesco Guttilla – IED Milano
Fragments of Becoming
Riccardo Vacca – IED Roma
Block Bronx
Carlotta Mazzeo – IED Roma
In Between
Sofia Valabrega – IED Torino
Temporary Skin
Leonardo Mambrini – IED Roma
IRL
Ilaria De Benedetto – IED Roma
90 120 minuti
Lisa Grace Lombardi – IED Milano
Quali sogni
Luca Zanzone – IED Torino
Come un cane so vivere solo nel presente
Marta Valdegrani – IED Milano
Arcadia
Melissa Billotti – IED Torino
We feel XXX generation
Penelope Siria Meneghetti – IED Torino
Anche io
Silvia Bussolino – IED Torino
Live performances
Un’esperienza che non si ripeterà mai
Le performance si basano sulla sperimentazione e sull’improvvisazione, invitando gli spettatori ad abbandonarsi ad un momento irripetibile. Non esiste un risultato uguale al precedente, ed è proprio questo che le rende affascinanti.
Heliopolis
Un’installazione che combina retrogaming e videomapping, ispirata alla Città del Sole di Tommaso Campanella
Festival
Comunità fugaci che lasciano un segno
Un festival è un punto di incontro, celebrazione e apprendimento. Il suo obiettivo, oltre alla divulgazione culturale, è quello di generare un impatto sociale tra persone con interessi affini.
Il Festival è simbolo di comunità effimere che resistono al tempo: luogo di nuove amicizie in cui si ampliano gli orizzonti.
POV POV Festival
Per una settimana, lo IED Milano ha riunito gli studenti della Scuola di Arti Visive per celebrare la creatività. Dal 23 al 29 maggio, la sede ha trasformato i suoi laboratori e gli spazi comuni in luoghi di sperimentazione, creazione e condivisione.
Talk, workshop, mostre e performance hanno animato la sede, offrendo l’occasione di scoprire i “Points of View” dei nostri studenti.
Cut’n’Print
Open lab by Ambra Garlaschelli
Cut’n’Print
Open lab by Ambra Garlaschelli
Cut’n’Print
Open lab by Ambra Garlaschelli
From Above
Open lab by Paolo Aralla
From Above
Open lab by Paolo Aralla
From Above
Open lab by Paolo Aralla
Hand on Arduino
Open lab by Gaia Scuteri
Hand on Arduino
Open lab by Gaia Scuteri
Into the Dark
Open lab by Federico Lanzani
Into the Dark
Open lab by Federico Lanzani
Into the Dark
Open lab by Federico Lanzani
Into the Dark
Open lab by Federico Lanzani
Characterz
Open lab by Beatrice Sacchi, Roberto Grasso, Sara Brienza, Lucrezia Dal Pin
Characterz
Open lab by Beatrice Sacchi, Roberto Grasso, Sara Brienza, Lucrezia Dal Pin
Characterz
Open lab by Beatrice Sacchi, Roberto Grasso, Sara Brienza, Lucrezia Dal Pin
Spray Day
Openlab by David Sottile
Spray Day
Openlab by David Sottile
Tapeography
Openlab by Bob Liuzzo
Tapeography
Openlab by Bob Liuzzo
Exhibition
Exhibiton
Lens Off
By Photography and Sound Design students.
Lens Off
By Photography and Sound Design students.
Lens Off
By Photography and Sound Design students.
Nel mentre
By Sound and Video Design students
Nel mentre
By Sound and Video Design students
Nel mentre
By Sound and Video Design students
Nel mentre
By Sound and Video Design students
Talk: Be FX Artist
By Federico Righi
Talk: Music Visual Gender
By Paolo Mazzucchelli
Talk: Un luego non è un logo
By Antonella Giardina (Docente IED, filosofa y diseñadora) y Cristian Aiello (arqueólogo y Commudesigner) – autores del libro "Terroir".
Talk: Redesign information
By Jason Chiu (visual designer at New York Times), Marisa Katz (founder Center for Artistc Inquiry and reporting), Andrea Giambelli (Design director at Accurat) and Matteo Cellerino (Content Creator).
Talk: Fette di salame sugli occhi
By IED Alumni Ivana Gloria, Gabriel Zangari and Marco Spinelli
Magazine
Piattaforme di conoscenza
Le riviste stampate sono state un pilastro dell’educazione e della cultura sin dall’invenzione della stampa nel XV secolo e, ancora oggi, rimangono mezzi di conoscenza in continua evoluzione, capaci di combinare discipline, formati e supporti diversi.
Evolvendo costantemente, le riviste integrano mondi digitali e fisici, per continuare a svolgere la loro missione: trasmettere conoscenza, stimolare il pensiero e generare valore per la società.
IEDxOCIMAG
Un team composto da docenti, studenti, alumni e staff dello IED Barcelona ha collaborato con la redazione di OCIMAG alla progettazione dei contenuti della pubblicazione stampata realizzata in occasione dei premi LAUS 2025.
Un numero speciale creato appositamente per celebrare la Nit ADG Laus, che vuole rendere omaggio al design contemporaneo.
Incontri per ispirarisi
Come sono gli eventi nel pieno del XXI secolo?
Nel contesto attuale, in cui i confini tra digitale e fisico si dissolvono, gli eventi sono diventati spazi ibridi di connessione, luoghi che trascendono tempo e spazio. Di fronte a questo scenario, ci chiediamo: come si costruiscono legami autentici in un’era iperconnessa?
Times New Vision
Times New Vision è stato un evento creato dallo IED di Madrid che ha riunito, per una giornata, diverse persone appassionate di graphic design per esplorare tutte le sue possibilità di espressione e manifestazione.
Omaggi
Celebrare il passato, costruire il futuro
La nostra società si fonda su un insieme di elementi, memorie, eventi, situazioni e persone che hanno tracciato un percorso da seguire. Per questo è essenziale comprendere da dove veniamo e celebrare coloro che hanno rappresentato un punto di svolta nella storia.
Celebrarli significa riconoscere che il nostro presente si nutre dei loro passi, delle loro idee e delle loro decisioni. È un modo per ringraziare e, allo stesso tempo, mantenere vivo il loro lascito, continuando a procedere con la stessa passione e lo stesso impegno verso un futuro migliore.
La prima retrospettiva dedicata a Stefano Rovai
Teatro dell'Oriuolo
IED Firenze, in collaborazione con WHY Festival, ha ospitato al Teatro dell’Oriuolo la prima retrospettiva dedicata a Stefano Rovai, una delle figure di riferimento del panorama del graphic design italiano.
Direttore artistico, illustratore e visual designer, Rovai ha firmato più di 130 poster nel corso della sua carriera, molti dei quali affrontano temi politici, sociali e culturali di grande rilevanza.
Ugliness
¿Lo feo y lo estraño puede ser bello?
Spesso ci chiediamo quale sia il significato dell'aspetto visivo e in che misura qualsiasi grafica debba essere bella. Cosa è più importante: che il messaggio arrivi o che sia bello?
Ugly Manifiesto
Realizzata con grafica in movimento, l’opera di Maria Therekova, vincitrice del Gold Laus nella categoria Audiovisual, costruisce una narrazione visiva dinamica per raccontare l’origine dell’attrazione verso un’estetica apparentemente “brutta”.